Il suo nome
Il tuo bimbo è il protagonista: il suo nome compare nella storia e nella narrazione.
Ti suona?Grandi emozioni
Quel momento per terra al supermercato mentre tutti guardano...
Il tuono che diventa pioggia
Ciò che state vivendo
Ogni piccolo no scatena un capriccio enorme e non so più come accompagnarlo senza finire per urlare anch'io.
Lo strato emotivo
Ciò che il tuo bimbo allena
Il tuo bambino impara a sentire la rabbia che sale nel corpo e ad aspettare che l'onda passi con aiuto, invece di restare bloccato nell'urlo
Il protagonista voleva davvero qualcosa, e poi arriva il no. Dentro rimbomba un temporale: il viso caldo, il petto che corre. Un adulto si avvicina senza prediche, mette un limite che è un'azione («non ti lascio farti male») e gli presta la sua calma. Poco a poco il tuono si scioglie in pioggia, le lacrime arrivano e scendono, si ripara ciò che si è rotto, e più tardi si gioca a scoprire dove tuonerà la prossima volta.
Non è una storia generica con un nome sopra. Ogni risposta cambia davvero qualcosa nel racconto:
Il tuo bimbo è il protagonista: il suo nome compare nella storia e nella narrazione.
Il testo si adatta: frasi più brevi e concrete per i piccoli; un po’ più di sfumatura per i più grandi.
I suoi interessi (dinosauri, il mare, i treni…) entrano nella storia per tenerlo agganciato.
Scegli il momento esatto che scatena il sovraccarico a casa: la storia parte da lì, non da un esempio generico.
Se urla, si butta a terra o si chiude: il protagonista lo vive in modo simile, per riconoscersi.
La situazione che vivete, per esempio: dici no a qualcosa che voleva · bisogna lasciare il parco o casa di qualcuno · il tempo del gioco è finito · qualcosa che stava provando non riesce · gli tolgono qualcosa dalle mani.
La frase che si porta con sé
«Il mio corpo tuona. Respiro piano. La calma torna.»
Non applichiamo un arco universale. Questa situazione ha una ricetta narrativa precisa: Limite o tempesta.
Capricci che esplodono per tutto
Il tuo bambino impara a sentire la rabbia che sale nel corpo e ad aspettare che l'onda passi con aiuto, invece di restare bloccato nell'urlo
Leggiamo il comportamento come un segnale e definiamo quale bisogno può accompagnare questa ricetta, senza trasformare l'ipotesi di lavoro in una diagnosi.
Limite o tempesta. Anticipa la fine concreta, valida e mantiene il limite insieme, offre una scelta chiusa e la porta avanti senza imporre aiuto. Distingue l'emozione dal comportamento che fa male e si riconnette nei tempi del bambino. Nessun trucco cancella il disagio; respirare, abbracciare o ripetere una frase non sono mai obbligatori.
La frase visibile nel catalogo è «Il mio corpo tuona. Respiro piano. La calma torna.». La ricetta finale fissa anche la frase dell'adulto, quella del bambino, l'intervento principale e la pratica a casa.
La stessa ricetta coordina storia illustrata, narrazione, canzone, attività e guida per le famiglie.
Le ancore vengono controllate in tutti e cinque gli elementi. Se una cambia, si rivede l'intero Momento per evitare indicazioni contraddittorie.
Al culmine di un capriccio la parte pensante del cervello è scollegata: il bambino non può ragionare e ha bisogno che un adulto gli presti calma (co-regolazione) prima di ogni spiegazione. Un capriccio è una risposta di stress normale, non un cattivo comportamento.
Fonte: Siegel & Bryson, Il cervello del bambino (2011); AAP HealthyChildren, Temper Tantrums: A Normal Part of Growing Up
Con base nella psicologia dello sviluppo e in fonti citabili. Non sostituisce la valutazione di un professionista; per qualsiasi preoccupazione, parlane con il pediatra.
La storia illustrata, con il suo nome e la vostra situazione esatta al centro del racconto
La storia audio con un’unica voce calda, da ascoltare senza schermo
La canzone del Momento, fatta su misura per questa stessa situazione
L’attività guidata per allenare l’abilità giocando, con cose di casa
La guida per le famiglie: il bisogno sotto e le parole esatte per il momento difficile
Consegna digitale via email. I tempi confermati saranno mostrati prima del pagamento.
Praticatelo giocando
Costruite in calma l'ancora che userete nella tempesta
Gli dà una mappa corporea per accorgersi della rabbia prima dello scoppio, e una frase per chiedere calma invece di restare bloccato nell'urlo.
Questa proposta non è ancora in vendita: Samantha deve approvare il Momento completo e tutte le sei lingue.