Il suo nome
Il tuo bimbo è il protagonista: il suo nome compare nella storia e nella narrazione.
Ti suona?Il mio corpo e i miei limiti
Quel «dai un bacino alla zia» che ti fa esitare...
Il mio corpo è il mio castello
Ciò che state vivendo
Voglio che impari che il suo corpo è suo e che può dire no a un bacio o a una carezza, ma non so come insegnarglielo senza spaventarlo.
Lo strato emotivo
Ciò che il tuo bimbo allena
Il tuo bambino impara che il suo corpo è suo: può dire sì o no a baci e abbracci, e avvisare un adulto di fiducia
A volte al protagonista chiedono baci o coccole che non gli vanno, e non sa di poter dire no. Scopre che il suo corpo è come un castello di cui lui è il re o la regina: decide chi entra e chi no, e il suo «no» conta. Impara a sentire quando qualcosa gli piace e quando no, a dirlo con la voce e ad avvisare un adulto di fiducia se qualcuno non rispetta la porta del suo castello.
Non è una storia generica con un nome sopra. Ogni risposta cambia davvero qualcosa nel racconto:
Il tuo bimbo è il protagonista: il suo nome compare nella storia e nella narrazione.
Il testo si adatta: frasi più brevi e concrete per i piccoli; un po’ più di sfumatura per i più grandi.
I suoi interessi (dinosauri, il mare, i treni…) entrano nella storia per tenerlo agganciato.
Scegli il momento esatto che scatena il sovraccarico a casa: la storia parte da lì, non da un esempio generico.
Se urla, si butta a terra o si chiude: il protagonista lo vive in modo simile, per riconoscersi.
La situazione che vivete, per esempio: un parente pretende un bacio o un abbraccio · non vuole il solletico e non si smette · qualcuno invade il suo spazio e non sa che fare · un contatto lo mette a disagio · bisogna parlare delle parti intime.
La frase che si porta con sé
«È il mio corpo. Decido io. Posso dire no.»
Non applichiamo un arco universale. Questa situazione ha una ricetta narrativa precisa: Capacità di agire e sicurezza.
Non sa mettere limiti al suo corpo
Il tuo bambino impara che il suo corpo è suo: può dire sì o no a baci e abbracci, e avvisare un adulto di fiducia
Leggiamo il comportamento come un segnale e definiamo quale bisogno può accompagnare questa ricetta, senza trasformare l'ipotesi di lavoro in una diagnosi.
Capacità di agire e sicurezza. Usa un linguaggio diretto, ascolta un confine o una preferenza corporea, individua un adulto sicuro o un adattamento e prova una frase chiara. Non deduce una diagnosi dal comportamento e non punta a normalizzare, curare o suscitare pietà.
La frase visibile nel catalogo è «È il mio corpo. Decido io. Posso dire no.». La ricetta finale fissa anche la frase dell'adulto, quella del bambino, l'intervento principale e la pratica a casa.
La stessa ricetta coordina storia illustrata, narrazione, canzone, attività e guida per le famiglie.
Le ancore vengono controllate in tutti e cinque gli elementi. Se una cambia, si rivede l'intero Momento per evitare indicazioni contraddittorie.
Insegnare l'autonomia corporea — che il bambino può accettare o rifiutare il contatto fisico, nominare le parti del corpo e distinguere segreti sicuri e non sicuri — è un pilastro della prevenzione dell'abuso e del rispetto di sé. Non va mai obbligato a manifestazioni fisiche di affetto.
Fonte: National Child Traumatic Stress Network (NCTSN); linee guida sull'educazione al consenso e alla sicurezza corporea
Con base nella psicologia dello sviluppo e in fonti citabili. Non sostituisce la valutazione di un professionista; per qualsiasi preoccupazione, parlane con il pediatra.
La storia illustrata, con il suo nome e la vostra situazione esatta al centro del racconto
La storia audio con un’unica voce calda, da ascoltare senza schermo
La canzone del Momento, fatta su misura per questa stessa situazione
L’attività guidata per allenare l’abilità giocando, con cose di casa
La guida per le famiglie: il bisogno sotto e le parole esatte per il momento difficile
Consegna digitale via email. I tempi confermati saranno mostrati prima del pagamento.
Praticatelo giocando
Provare il "mi piace / non mi piace" e il "no" che conta
Gli dà autonomia corporea e un copione per dire «no» e chiedere aiuto, base della prevenzione e del rispetto di sé.
Questa proposta non è ancora in vendita: Samantha deve approvare il Momento completo e tutte le sei lingue.