Il suo nome
Il tuo bimbo è il protagonista: il suo nome compare nella storia e nella narrazione.
Ti suona?Il mio corpo e i miei limiti
Quella testolina che non si riposa mai dal rimuginare su tutto...
Il palloncino dei e-se
Ciò che state vivendo
Gli girano mille «e se», si preoccupa per tutto, ha bisogno di continue rassicurazioni ed evita le novità per paura che vadano male.
Lo strato emotivo
Ciò che il tuo bimbo allena
Il tuo bambino impara a soffiare via la preoccupazione e a fare un passettino verso ciò che teme, invece di evitarlo
La testa e la pancia del protagonista si riempiono di «e se» che stringono sempre di più, come un palloncino che si gonfia e non lo lascia muovere. Impara a soffiarli via: nomina la preoccupazione, respira a fondo e la lascia andare soffiando, come un palloncino che si sgonfia. E scopre la cosa importante: invece di scappare da ciò che lo spaventa, può fare un passettino verso di esso. L'«e se» non sparisce del tutto, ma pesa meno quando si soffia e si va avanti.
Non è una storia generica con un nome sopra. Ogni risposta cambia davvero qualcosa nel racconto:
Il tuo bimbo è il protagonista: il suo nome compare nella storia e nella narrazione.
Il testo si adatta: frasi più brevi e concrete per i piccoli; un po’ più di sfumatura per i più grandi.
I suoi interessi (dinosauri, il mare, i treni…) entrano nella storia per tenerlo agganciato.
Scegli il momento esatto che scatena il sovraccarico a casa: la storia parte da lì, non da un esempio generico.
Se urla, si butta a terra o si chiude: il protagonista lo vive in modo simile, per riconoscersi.
La situazione che vivete, per esempio: gli girano pensieri «e se succede qualcosa di brutto?» · si preoccupa molto di ciò che sta per accadere · evita le novità per paura che vadano male · ha bisogno di essere rassicurato in continuazione · gli si stringe la pancia prima di qualcosa.
La frase che si porta con sé
«Un e-se mi stringe. Soffio forte. Faccio un passettino.»
Non applichiamo un arco universale. Questa situazione ha una ricetta narrativa precisa: Avvicinamento.
Si preoccupa per tutto
Il tuo bambino impara a soffiare via la preoccupazione e a fare un passettino verso ciò che teme, invece di evitarlo
Leggiamo il comportamento come un segnale e definiamo quale bisogno può accompagnare questa ricetta, senza trasformare l'ipotesi di lavoro in una diagnosi.
Avvicinamento. Fa pratica prima della scena difficile, presta parole con una domanda guidata e permette di ridurre la richiesta senza abbandonare l'avvicinamento. La pausa crea spazio per riprovare; la storia non forza l'esposizione e non trasforma il protagonista in un eroe all'improvviso.
La frase visibile nel catalogo è «Un e-se mi stringe. Soffio forte. Faccio un passettino.». La ricetta finale fissa anche la frase dell'adulto, quella del bambino, l'intervento principale e la pratica a casa.
La stessa ricetta coordina storia illustrata, narrazione, canzone, attività e guida per le famiglie.
Le ancore vengono controllate in tutti e cinque gli elementi. Se una cambia, si rivede l'intero Momento per evitare indicazioni contraddittorie.
L'ansia infantile si mantiene con l'evitamento e la ricerca costante di rassicurazione; migliora affrontando gradualmente ciò che si teme (avvicinamento per passi) e con tecniche di respirazione. Accompagnare senza iperproteggere insegna al bambino che ce la può fare.
Fonte: Terapia cognitivo-comportamentale infantile; Philip Kendall, programma Coping Cat (esposizione graduale)
Con base nella psicologia dello sviluppo e in fonti citabili. Non sostituisce la valutazione di un professionista; per qualsiasi preoccupazione, parlane con il pediatra.
La storia illustrata, con il suo nome e la vostra situazione esatta al centro del racconto
La storia audio con un’unica voce calda, da ascoltare senza schermo
La canzone del Momento, fatta su misura per questa stessa situazione
L’attività guidata per allenare l’abilità giocando, con cose di casa
La guida per le famiglie: il bisogno sotto e le parole esatte per il momento difficile
Consegna digitale via email. I tempi confermati saranno mostrati prima del pagamento.
Praticatelo giocando
Nominare l'"e se", soffiarlo via e avanzare di un passettino
Gli dà uno strumento corporeo (respirare/soffiare) e la chiave di affrontare per passi invece di evitare, che è ciò che alimenta l'ansia.
Questa proposta non è ancora in vendita: Samantha deve approvare il Momento completo e tutte le sei lingue.